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I FINANZIAMENTI
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Molti istituti di credito sono favorevolmente disposti a finanziare attività in franchising, in quanto, possono essere piuttosto proficui e relativamente sicuri del successo di tale itipo di impresa.
Il franchisee deve accettare la responsabilità personale per il prestito, ma di solito, il coinvolgimento del franchisor, aumenta la probabilità che un prestito sia approvato e concesso.
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Esempi di finanziamento per le giovani imprese |
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PRESTITO D'ONORE - MICRO IMPRESA IMPRENDITORIA FEMMINILE
Le iniziative a favore dell'autoimpiego hanno l'obiettivo di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti privi di occupazione, attraverso la creazione di imprese di piccola dimensione (iniziative di lavoro autonomo, imprese in franchising, microimprese) nei settori della produzione di beni, della fornitura di servizi e del commercio.
Per accedere alle agevolazioni basta presentare una semplice domanda, (vedi avanti) contenente dati e recapiti del proponente o dei proponenti, una descrizione sintetica dell'iniziativa da realizzare, l'indicazione della sua localizzazione e una stima dell'investimento previsto:
- non ci sono scadenze per la presentazione delle domande
- non esistono graduatorie di merito e punteggi: i progetti sono esaminati in ordine cronologico di arrivo e possono essere tutti agevolati
- non sono richieste garanzie personali o patrimoniali.
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Accertata l'esistenza dei requisiti di legge richiesti, le domande sono sottoposte a un processo selettivo di orientamento/valutazione volto a:
- verificare l'attendibilità professionale dei richiedenti, la coerenza e la fattibilità dell'idea stessa
- individuare la misura incentivante applicabile, valutare la validità tecnica, economica e finanziaria dell'iniziativa.
Durante questa fase il proponente è chiamato a partecipare a colloqui e attività, in aula e sul campo, utili alla predisposizione dei progetto finale dell'iniziativa (business plan), elemento principale per la decisione definitiva di ammissione alle agevolazioni.
Le misure in favore dell'autoimpiego sono applicabili nei seguenti territori:
- in quasi tutta la Penisola, esclusi pochissimi Comuni del Nord Italia
- le aree "in deroga" al Trattato UE
- le aree di "rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro" individuate dal Ministero dei Lavoro (si tratta di tutti i comuni dei Sud Italia (le intere regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) e di quasi 3.900 comuni del Centro-Nord
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PRESTITO D'ONORE
A chi si rivolge
Destinatari delle agevolazioni per il prestito d'onore sono i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
- maggiore età alla data di presentazione della domanda
- non occupazione nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda
- residenza alla data del 1 gennaio 2000 - nei territori di applicazione della normativa
Nei medesimi territori deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative.
Si considerano occupati:
- i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time)
- i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa
- i liberi professionisti
- i titolari di partita IVA
- gli artigiani, gli imprenditori, i familiari e i coadiutori di imprenditori.
Cosa si può fare
Le iniziative possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio).
Sono però escluse le attività che si riferiscono a:
1. produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
2. trasporti
3. servizi socio-assistenziali
4. formazione.
Sono agevolate solo le iniziative la cui realizzazione avvenga in forma di ditta individuale.
Gli investimenti complessivi non possono superare i 25.822,84 di euro.
Le agevolazioni finanziarie
Gli investimenti sono finanziabili al 100%. Il 60%, fino a un massimo di 15.500 euro, viene erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, e il restante 40%, fino a un massimo di 10.320 euro, in forma di prestito agevolato, da restituire in 5 anni.
Al momento della stipula dei contratto di agevolazione, è possibile avere un anticipo pari al 30% dei totale dei contributi; il restante 70% viene erogato in un'unica soluzione a saldo, una volta completati gli investimenti.
Sono ammissibili le spese, al netto dell'IVA., sostenute successivamente alla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni finanziarie e regolarmente documentate, relative all'acquisto di:
- attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti
- beni immateriali ad utilità pluriennale
- ristrutturazione di immobili (entro il limite massimo dello 0% del valore degli investimenti ammessi).
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I beni e le opere devono essere direttamente collegati al ciclo produttivo, funzionali all'esercizio dell'attività, nuovi di fabbrica o anche usati purché non siano stati oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche e offrano idonee e comprovate garanzie di funzionalità.
Non sono ammissibili al finanziamento le spese per:
- l'acquisto di terreni
- la costruzione e/o l'acquisto di immobili nonché le spese sostenute anteriormente alla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.
La gestione
Per la gestione viene erogato un contributo a fondo perduto pari a un massimo 5.164 euro) per le spese ammissibili effettivamente sostenute nei corso dei primo anno di attività. Anche per la gestione, è possibile richiedere un anticipo pari al 40% delle spese previste; il restante 60% dei contributi viene erogato a saldo, a seguito della presentazione, da parte dei beneficiario, della documentazione
Giustificativa di spesa.
Sono ammissibili le spese, al netto dell'IVA, sostenute successivamente alla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni e regolarmente documentate, relative a:
- materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti
- utenze e canoni di locazione per immobili
- oneri finanziari (esclusi gli interessi relativi al mutuo agevolato)
- prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.
Non sono ammissibili alle agevolazioni finanziarie le spese per:
- prestazioni di servizi (consulenze, pubblicità, ecc.)
- stipendi e salari e tasse, imposte e oneri contributivi
- nonché le spese sostenute anteriormente alla data dei provvedimento di ammissione alle agevolazioni.
L'assistenza tecnica (tutoraggio)
Nella fase di avvio dell'iniziativa sono previsti servizi totalmente gratuiti di consulenza/assistenza tecnica da parte di organismi specializzati (i cosiddetti "tutor"), per un periodo massimo di un anno.
Per i neo-lavoratori autonomi il tutor può costituire un importante punto di riferimento, dal momento che la fase di avvio di un'azienda, seppure di dimensioni "micro" come la ditta individuale, necessita dei contributo e della collaborazione di professionisti in grado di orientare il neo imprenditore verso le scelte gestionali più opportune. |
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