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TURISMO E FRANCHISING

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La fine del contingentamento e la conseguente liberalizzazione delle licenze delle agenzie di viaggio avvenuta nel 1998 segnò la fine del dell'oligopolio delle agenzie di viaggio classiche e favorì la nascita di nuovi gruppi spinti dal contemporaneo boom di una ormai affermata forma di collaborazione tra imprenditori: il franchising.
La disciplina dell'affiliazione in franchising in Italia è tuttavia piuttosto recente; fu infatti la Legge 6 maggio 2004, n. 129 sulle "Norme per la disciplina dell’affiliazione commerciale" a porre fine a tutta una serie di dubbi e perplessità riguardanti obblighi e doveri delle parti dell'accordo.

La nuova normativa si è da subito presentata con il dichiarato intento di regolamentare il settore, stabilendo dei rigidi parametri ai quali le aziende che propongono l'affiliazione devono sottostare: il tutto a vantaggio dell'imprenditore, nella massima trasparenza del contratto.
Sebbene l'affiliazione abbia un costo, legarsi a un partner esperto e già noto sul mercato offre diversi vantaggi: dal risparmio di tempo e di denaro nella fase di apertura dell'agenzia (snellimento delle procedure burocratiche, rapporti già definiti con i vari fornitori, supporto all'inaugurazione) all'assistenza continua durante l'attività.

La realtà turistica in Italia 

Attualmente la metà delle agenzie italiane appartiene a una rete o "network" e la tendenza è verso un costante incremento; poche saranno le agenzie che in futuro riusciranno a mantenere la loro indipendenza: si tratterà di agenzie ad alta specializzazione settoriale o poste in luoghi decentrati e di basso interesse da parte dei network. Oggi esistono decine di Network che riuniscono quasi il 50% delle agenzie viaggi italiane. Il numero delle agenzie viaggi in Italia è in continua crescita ma, al contempo, si assiste ad un processo sempre più rapido di concentrazione. Già ora e sempre più in futuro quella dell'appartenenza ad una delle forme associative turistiche, in primis il franchising, sarà una scelta obbligata per tutti coloro che avranno intenzione di aprire un'agenzia di viaggi.

1 - Il franchising
Detto anche affiliazione commerciale, è una formula di collaborazione tra imprenditori indicata per chi vuole avviare una nuova impresa ma non vuole partire da zero perché vuole contenere al massimo i rischi di insuccesso e preferisce affiliare la propria impresa ad un marchio già affermato in campo turistico che possa trasmettergli know how, esperienza, assistenza e forza commerciale. Il franchising è infatti un accordo di collaborazione che vede da una parte un'azienda con una formula commerciale consolidata (affiliante o franchisor) e dall'altra una società o una persona fisica (affiliato o franchisee) che aderisce a questa formula. In questo caso l’affiliato è l'unico titolare dell'attività e della licenza d'agenzia e manterrà la sua indipendenza prima e dopo la scadenza del contratto di affiliazione.

3 - Agenzie di proprietà
La strategia di sviluppo avviene per linee interne tramite l'espansione della propria rete (apertura di nuove agenzie e assunzione di personale proprio), tramite acquisizioni o fusioni con altri operatori presenti sul mercato o attraverso un contratto di associazione in partecipazione. Con questo tipo di contratto, l'associante (casa madre) allestisce un punto vendita a sé intestato e, a fronte del versamento di un determinato corrispettivo, lo affida in gestione all’associato che presta la propria opera come libero imprenditore e partecipa agli utili della filiale. Da specificare che questo tipo di contratto è ben diverso, nella forma e nella sostanza, da quello di franchising in quanto l'associato non sarà né titolare né socio dell'impresa. Tale formula soddisfa l’esigenza della casa madre di sviluppare il business della propria azienda a fronte di investimenti finanziari contenuti e permette di avere sulle agenzie filiali un discreto controllo della loro attività. È ammessa dalla giurisprudenza l'esclusione o la limitazione della partecipazione alle perdite da parte dell'associato. A questo proposito, è stata anche ritenuta compatibile con lo schema contrattuale la clausola che garantisce all'associato la spettanza di un minimo garantito, anche in presenza di utili esigui o addirittura di perdite.
2 - Gruppi d'acquisto e consorzi
I consorzi sono forme di aggregazione di agenzie di viaggi già operanti e stabili nel proprio territorio. Pur conservando l'individualità della singola impresa, i consorzi consentono di unire le forze su singoli obiettivi comuni. L'obiettivo principale della forma consortile è quello di ottenere maggiore forza di acquisto e privilegi contrattuali (derivati dalle grosse quantità trattate) nei confronti dei principali fornitori dei prodotti turistici, i tour operator. I consorzi, inoltre, possono fornire alcuni servizi complementari quali la promozione pubblicitaria e la contabilità centralizzata, oltre a diversi accordi per la fornitura e l'erogazione di servizi quali quelli assicurativi e bancari o legati alla telefonia, energia, inernet.
Oggi esistono oltre 70 Network (inteso nel senso più ampio possibile) che riuniscono circa il 35-45% delle agenzie viaggi italiane. Il numero delle agenzie viaggi in Italia continua ad aumentare, ma allo stesso tempo assistiamo ad un processo sempre più massiccio di concentrazione. Su 10 nuove aperture è infatti plausibile che 9 appartengano a qualche forma di aggregazione e solo una operi ancora da indipendente.
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